Rassegna

La nostra identità

Una redazione che crede nel giornalismo lento e nel valore della memoria

Rassegna nasce da un'idea semplice: raccontare la cultura italiana non come cronaca di eventi, ma come tessuto vivo fatto di luoghi, persone e opere da custodire. Lavoriamo per chi vuole capire, non solo essere informato.

Rassegna mission
La redazione durante una verifica di fonti presso l'archivio storico comunale.

Collaborazioni e reti

Le istituzioni e le redazioni con cui lavoriamo

La nostra attività di approfondimento nasce da un confronto continuo con archivi, musei, università e testate locali. Sono loro che ci aprono le porte dei cantieri di restauro, ci segnalano le storie meno raccontate e ci aiutano a verificare le fonti prima di pubblicare.

Proponi una collaborazione

Soprintendenza per i Beni Culturali di Caserta

Archivio di Stato di Campobasso

Fondazione Museo Civico di Bellini del Friuli

Dipartimento di Beni Culturali, Università degli Studi del Molise

Redazione di «Meridiano Cultura»

Associazione Italiana dei Festival Culturali

La redazione

Le persone che tengono viva la rassegna

Una rivista come questa vive di sguardi diversi: chi indaga, chi verifica, chi cura le immagini e chi segue i cantieri del patrimonio. Qui trovi i profili di chi lavora ai numeri, alle inchieste e alle coperture sul campo.

Direttrice responsabile

Benedetta Carbone

Da oltre quindici anni segue le politiche culturali e i grandi interventi di restauro. Ha coordinato speciali sui siti Unesco e sulle trasformazioni dei centri storici. In redazione cura la linea editoriale e i rapporti con le soprintendenze.

Caporedattrice

Celeste Negri

Si occupa di attualità civica e dibattito pubblico. Prima di entrare in redazione ha lavorato in una testata locale seguendo le assemblee e le questioni urbanistiche. Ora segue i festival e le iniziative che portano la cultura nelle piazze.

Curatore degli archivi

Lorenzo Fabbri

Storico dell'arte di formazione, collabora con biblioteche e archivi comunali per la digitalizzazione dei fondi documentari. Scrive di patrimonio digitale e di come la memoria civica possa diventare accessibile a tutti.

Fotoreporter

Matilde Serra

Documenta cantieri di restauro, festival e luoghi della cultura con uno sguardo attento alla luce e ai dettagli. Le sue immagini accompagnano le inchieste e i reportage dal territorio.

Percorso della redazione

Dalla prima uscita cartacea al quotidiano digitale

La rivista nasce nel 2012 come foglio di recensioni distribuito nelle librerie indipendenti di tre città. Da allora la redazione ha cambiato formato, sede e strumenti, ma non il criterio con cui sceglie i temi: la rilevanza civile di una storia vale più della sua attualità immediata.

2012

Un foglio stampato in proprio

La prima uscita è un numero di sedici pagine curato da quattro giornaliste e due fotografi. Si distribuisce a mano durante le presentazioni di libri e nei cortili dei musei civici. Il primo speciale è dedicato ai depositi della Pinacoteca di Brera, allora chiusi al pubblico.

2015

La svolta dell'inchiesta sul campo

Con il sostegno di una fondazione locale, la redazione pubblica un'indagine di otto mesi sulla vendita di reperti archeologici nei mercati del Mezzogiorno. Il lavoro viene ripreso da due testate nazionali e porta la rivista a collaborare con le soprintendenze per la verifica delle provenienze.

2018

L'archivio fotografico diventa pubblico

Oltre diecimila negativi e stampe raccolti dai fotografi della rivista vengono digitalizzati e resi consultabili online. Il progetto, realizzato con tre biblioteche comunali, diventa uno strumento di lavoro per studiosi di storia locale e per le scuole che preparano percorsi di educazione civica.

2021

La redazione si apre ai lettori

Nasce il comitato dei lettori: un gruppo di venti persone tra insegnanti, archivisti, studenti e pensionati che si riunisce ogni due mesi per discutere le proposte di speciale. Da quel confronto sono usciti tre numeri monografici, compreso quello sulle biblioteche di condominio.

2024

La versione digitale e il nuovo formato

Il sito attuale sostituisce il vecchio archivio in pdf e introduce aggiornamenti settimanali, schede di approfondimento e un calendario degli eventi segnalati dai lettori. La carta resta, ma con una cadenza semestrale e una tiratura ridotta, dedicata ai numeri speciali.

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